OTTOBRE 2019

Se niente ci salva dalla morte almeno l’amore ci salvi dalla vita !

resurrezione

È una celebre espressione di Pablo Neruda, attraverso la quale ci offre la sua personale visione sul senso della vita. Quello di Neruda è uno sguardo lucido, che non lascia spazio a interpretazioni ambigue: niente ci salva dalla morte! Questa espressione dà voce al pensiero di tanta parte della gente del nostro tempo: di fronte alla morte tutto finito… Dovendo seguire e accompagnare per ministero i lutti di tante famiglie delle nostre parrocchie, mi è offerta spesso l’opportunità di essere loro vicino soprattutto nel momento dell’ultimo distacco dalle persone care e amate. In quel momento ascolto le parole e i silenzi delle persone che soffrono; vedo le loro lacrime e colgo le loro domande: perché la morte? Che senso ha la morte? La morte sembra essere un non senso, strappa dalla vita le persone a noi più care, e un giorno coinvolgerà ciascuno di noi. Dal punto di vista antropologico la morte segna la cessazione del funzionamento biologico di un organismo vivente: ma è solo questo? Una persona è ben più della sua corporeità. È intelligenza, è sentimento, è relazione, è capacità di amare… ed è per questo che soffriamo, perché l’evento della morte ci toglie tutto questo. «Niente ci salva dalla morte…»: così affermava Neruda. È una constatazione oggettiva: da sempre il trauma della morte attanaglia la vita degli esseri viventi. Ma proprio qui si innesta la pretesa della Rivelazione cristiana. L’annuncio inaudito della Chiesa è tutto racchiuso nel kerigma: Gesù di Nazareth è morto, è risorto e siede alla destra di Dio Padre. O questa è una bufala o è una bomba nucleare che sta trasformando il dna del genere umano. Da credenti non possiamo condividere l’affermazione di Neruda.

Uno, nella storia dell’umanità, ha avuto la pretesa di vincere la morte: Gesù di Nazareth. O questo è falso o questo è vero. A noi, in quanto persone, spetta l’urgenza di appurare la verità, per poi accoglierla: il cammino di un credente sta nell’aprirsi alla verità!  Se niente ci salva dalla morte almeno l’amore ci salvi dalla vita.

La Risurrezione pone Gesù Cristo in uno stato di contemporaneità. Oggi è il giorno favorevole, oggi il tempo della salvezza, oggi il Risorto ti raggiunge, oggi il Risorto ti fa attraversare il guado della morte per accompagnarti nella pienezza della vita. La sfida non sta tanto nel motivare la cruda re
altà della morte attraverso la bontà dell’amore, quanto nel cercare e incontrare Colui che si è reso a noi contemporaneo mediante la risurrezione dai morti. «Credere significa diventare contemporanei di Cristo» (Kiekegard). Questa è vera sfida per gli uomini e le donne di ogni tempo.

don Maurizio


VITA PASTORALE

ASSEMBLEA DIOCESANA
Sabato 5 ottobre, con inizio alle ore 9.30, si svolge in Cattedrale a Padova l’Assemblea diocesana. Sono particolarmente invitati i parroci e i vicepresidenti dei Consigli pastorale parrocchiali, ma l’auspicio è che possa partecipare anche una piccola rappresentanza per ciascuna parrocchia. L’invito, infatti, può essere esteso in modo ampio, proprio sentendoci Chiesa diocesana, nella logica di vivere e celebrare insieme un intenso momento ecclesiale.

L’Assemblea che apre l’anno pastorale 2019-2020 si concentra su due dimensioni: da una parte riscoprire la gioia del Battesimo e dall’altra parte dare inizio al secondo anno di Visita pastorale del vescovo Claudio. Perché ripartire dal Battesimo? I vari testi scritti a livello diocesano negli ultimi anni e la stessa Visita pastorale del vescovo Claudio, pongono l’accento sulle singole comunità parrocchiali perché siano consapevoli della propria originalità e soggettività e su una maggior corresponsabilità di tutti i cristiani, in virtù del proprio Battesimo. Tutto questo in ordine al fine della Chiesa che è l’evangelizzazione, il dare forma concreta e vivente al Vangelo, strada di autentica umanizzazione. Il Battesimo inoltre ci permette di andare alla sorgente sempre nuova della nostra fede e all’essenziale, riscoprendo ciò che accomuna tutti i credenti. Quasi un ricevere di nuovo, attraverso una maggior consapevolezza, il dono irrevocabile del Padre che mette in gioco tutta la nostra vita. In Assemblea saranno consegnate quattro schede/ strumenti di lavoro che hanno come primi destinatari gli organismi parrocchiali. Non sono dei nuovi Orientamenti pastorali, e neppure un capitolo annuale a se stante, ma la prosecuzione dei passaggi di questi anni. Non hanno finalità operativa e di proposta diretta verso le parrocchie ma hanno una funzione formativa. Sono piste aperte, anche nel tempo, e opzionali: non serve prenderle in mano tutte, ma utilizzarle in base a ciò che è avvertito più opportuno per la propria parrocchia, soprattutto nella logica di generare ulteriori processi di consapevolezza. Allo stesso tempo, delineano un percorso comune per tutte le comunità della Chiesa diocesana. Le quattro schede possono, a discrezione di ogni parrocchia, essere allargate agli operatori e all’assemblea eucaristica. Sviluppano questi significati:

La bellezza del Battesimo;

 Essere figli amati: doni e carismi a servizio della comunità e della vita;

 La testimonianza dei cristiani dentro le grandi sfide del nostro tempo;

 Responsabilità, sobrietà e sostenibilità nell’uso dei beni.


 

vescovo eletto di padova mons, claudio cipolla. (c) giorgio boatoLa visita pastorale del vescovo Claudio

Durante quest’anno pastorale don Claudio incontrerà un’ottantina di parrocchie, proseguendo il cammino iniziato l’anno scorso. La Visita è davvero un momento di grazia e un servizio all’unità dell’intera Chiesa di Padova. Prosegue, utilizzando i criteri dei gruppi di parrocchie: l’omogeneità del territorio, una definita appartenenza comunale e la valorizzazione delle collaborazioni ecclesiali già in atto. La Visita permette anche di aprirci in avanti e di cogliere le scelte in ordine all’evangelizzazione necessarie per la nostra Chiesa diocesana.

 


 

 

Iniziazione cristiana dei ragazzi insieme ai genitori anno 2019-20

 2a elementare Servi 4a domenica del mese 10-11.30 messa
3a elementare San Nicolò 3a domenica del mese 10-11.30 messa
4a elementare San Benedetto 2a domenica del mese 10-11.30 messa
5a elementare San Nicolò 1a domenica del mese 10-11.30 messa


 

ORARI SS. MESSE 

ORARI DELLE SANTE MESSE NELLE COMUNITÀ PARROCCHIALI DEL CENTRO STORICO

CATTEDRALE

FERIALE  Ore 7:30 Ore 11:00 Ore 18:00 Vespri Ore 18:30 ,

SABATO festiva 1630

DOMENICA Ore 8:30  Ore 10:00 Ore 11:30 Ore 17:00: Vespri della domenica Ore 18:30

SAN NICOLÒ, VESCOVO
FERIALE: ore 18:30 SABATO (festiva): ore 18:30 DOMENICA: ore 10:00 • 11:30
SAN BENEDETTO, ABATE
OGNI GIOVEDÌ: ore 17:00 SABATO (festiva): ore 18:00 DOMENICA: ore 10:30
SANTA MARIA DEI SERVI
FERIALE: ore 7:45 • 18:30 SABATO (festiva): ore 18:30 DOMENICA: ore 10:30 • 17:15
SANT’ANDREA, APOSTOLO
FERIALE: ore 8:00 • 18:15 SABATO (festiva): ore 18:15 DOMENICA: ore 9:30 • 11:30 • 18:15
SAN TOMASO BECKET, MARTIRE
FERIALE: ore 18:30 SABATO (festiva): ore 18:30 DOMENICA: ore 10:00 • 18:30
CORPUS DOMINI, DETTA DI SANTA LUCIA RETTORIA
FERIALE: ore 10:00 • 18:00
SAN CLEMENTE, PAPA RETTORIA
FERIALE: ore 10:00 DOMENICA: ore 11:30
SAN CANZIANO, MARTIRE DETTA DI SANTA RITA RETTORIA
FERIALE: ore 9:00 DOMENICA: ore 20:00


 

Dove sono le nostre 6 parrocchie?

mappa_chiese_UPcattedrale