Quaresima… il tuo cammino nel deserto 

deserto

Di solito quando si pensa al deserto lo si associa a particolari asprezze: deserto è sinonimo di sete, caldo, mancanza di mezzi di prima necessità, luogo di solitudine e di fatica… tutte sottolineature appropriate, che corrispondono alla realtà dell’ambiente di cui stiamo parlando…ma il deserto è anche luogo altamente evocativo, dalla bellezza austera e panorami infiniti… Mi ha colpito scoprire da una guida arabo-israeliana il significato etimologico che la lingua ebraica da al termine deserto: mid-bar… che tradotto significa: luogo della parola. Da-bar significa al tempo stesso parola e azione, e questo propriamente appartiene a Dio…quando parla Dio crea…nel libro di Genesi, Dio da compimento alla creazione in due modi: Dio disse e fece…nel momento in cui emette la sua Parola, compie una nuova creazione, Dio crea attraverso la sua Parola… ma il significato di deserto mi ha profondamente colpito: mid-bar… luogo della parola…nel deserto di solito non si odono parole, voci, rumori, frastuono… perché è chiamato luogo della Parola ? Perché colui che lo attraversa è come costretto a guardare dentro di sé…è costretto ad ascoltare se stesso/a… dal di fuori percepisce la vastità dell’orizzonte, l’intensità del silenzio…il senso di impotenza di fronte all’infinito…ma interiormente si acutizza la predisposizione all’ascolto…l’udito si fa più sensibile e più fine…il deserto ti educa all’ascolto interiore di te e del mondo…e così ci si accorge che nel silenzio, il tuo corpo parla, la tua mente parla, il tuo cuore parla…si svelano, si dischiudono i sensi interiori…e con essi la capacità di cogliere, di leggere la nostra realtà più profonda, le nostre attese e le nostre speranze…il cammino del deserto ti costringe a mettere a fuoco le motivazioni per cui vivi…per questo a buon diritto la lingua ebraica lo chiama “luogo della Parola”… è una parola fatta di silenzio, dì immensità, di solitudine che provoca l’ascolto interiore di sé e fa parlare i sensi interiori, quelli che custodiscono la nostra interiorità, quelli che a volte anestetizziamo in una vita frenetica e rumorosa. Chi ha vissuto l’esperienza del deserto non è più quello di prima. Non basta fermarsi nel deserto da turisti, per qualche ora o qualche giorno…bisogna vivere il deserto da beduini, da nomadi…per poterne cogliere tutta la ricchezza e la profondità… sant’Ignazio di Loyola ha avuto l’intuizione di tradurre l’esperienza del cammino nel deserto nella forma degli esercizi spirituali per un intero mese: Il cuore della proposta si gioca in tre elementi essenziali:
esperienza personale del Signore nella preghiera. Riflessione sulla propria preghiera, confronto con una guida del cammino attraverso il colloquio personale
 Il tempo di Quaresima vuole essere per la Chiesa il tempo del deserto, tempo durante il quale possiamo entrare in noi stessi per cogliere quella Parola che Dio vuole pronunciare per noi, nella nostra vita…possa davvero questo Quaresima essere un tempo di ascolto della sua Parola per là serenità e la gioia della nostra vita.

Don Maurizio


VITA PASTORALE DELLE COMUNITÀ DEL CENTRO STORICO

mani

6 Marzo mercoledì delle Ceneri: tutte le celebrazioni per tutte le parrocchie del centro storico si svolgeranno in cattedrale: 7.30 – 11.00 – 16.30 – 20.45 (con sosta penitenziale presso la chiesa di san Nicolò, processione verso la cattedrale e celebrazione con imposizione delle ceneri).

VIA CRUCIS presso la Cattedrale

8 Marzo ore 20.45 Sono invitate le comunità parrocchiali del centro storico cittadino
15 Marzo 20.45 Sono invitate le comunità Neocatecumenali di san Benedetto e dei Servi
22 Marzo ore 20.45 Sono invitati i catechisti, accompagnatori e genitori dell’Iniziazione Cristiana
28 Marzo Via Crucis cittadina
5 Aprile ore 20.45 Sono invitati Comunità Sant’ Egidio, operatori della Caritas e San Vincenzo
12 Aprile ore 20.45 Via Crucis Cantata dalla Schola Cantorum della Cattedrale Sono invitate le comunità di vita consacrata

Proposte di spiritualità nel tempo della Quaresima

19 Marzo ore 20.45 presso la Cattedrale lectio di Enzo Bianchi

23 Marzo ore 17.00 meditazione di Ermes Ronchi chiesa dei Servi

24 – 31 marzo e 7 Aprile ore 11.45 – 12.30 “Musica per l’ora dell’Angelus” presso la chiesa i Servi

ALTRE PROPOSTE E OPPORTUNITÀ di formazione

“Accende lumen sensibus” presso il Collegio Mazza, aòe 20.45, guidati dal prof. Paolo Tomatis

– 4 marzo – Alla ricerca dei sensi perduti – 18 marzo – La logica relazionale della sensazione – 1 Aprile – La logica sensibile della Rivelazione della fede – 13 Maggio – La logica sensibile della liturgia
La spiritualità dell’anno Liturgico A cura di d. Luca Corona 11 Marzo ore 20.45 presso il collegio Mazza – residenza G.Tosi

“In ascolto della Parola” (centro di ascolto della Parola a cura di d. Luigi Pretto)nei giovedì di quaresima (7;14;21;28 marzo e 4 aprile) alle ore 18.00;”Rossini – Stabat Mater” (ascolto guidato a cura di d. Fabio Dal Corobbo)il 9 aprile ore 20.45.


 

Emergenza freddo in città

Una comunità cristiana è completa quando al suo interno maturano frutti di carità. Non mancano nelle nostre parrocchie del centro storico celebrazioni liturgiche, né opportunità formative e di spiritualità, grazie a Dio non mancano nemmeno gesti di carità e solidarietà. Presso la parrocchia di san Benedetto stiamo ospitando dall’inizio della stagione invernale sei persone senza fissa dimora, in quest’ultima parte dell’inverno presso una sala del centro parrocchiale della cattedrale in via dei Tadi altre nove persone senza tetto e senza pasti. Grazie alla collaborazione con Caritas e Comunità di sant’Egidio abbiamo potuto attivare questa esperienza di accoglienza e solidarietà. Questi gesti completano e arricchiscono il nostro cammino di vita cristiana. Grazie a tutti coloro che stanno collaborando.

Gruppo unitario San Vincenzo Martedì 26 Febbraio ore 16.30

si terrà l’incontro con i componenti della san Vincenzo delle parrocchie della cattedrale, san Nicolò e san Benedetto, presso la canonica della cattedrale. Oltre che ad un tempo di formazione la san Vincenzo segue direttamente alcune famiglie e singole persone in difficoltà, attraverso la distribuzione di generi alimentari e medicinali. Grazie anche di questa silenziosa attività caritativa.

Adulti Azione Cattolica…e simpatizzanti

Lunedì 25 ore 17.00 presso la parrocchia di san Nicolò si terrà il terzo appuntamento formativo per il gruppo adulti di Azione cattolica e simpatizzanti. Stiamo leggendo e commentando l’esortazione apostolica sul tema della santità. S.Messa in onore della Beata Eustochio Ogni terzo sabato del mese (p.v. 16 marzo alle ore 10.30 S.Rosario ore 11.00 celebrazione della S.Messa per chiedere a Dio il dono della salute fisica e spirituale. La preghiera sarà guidata da Mons. Pietro Brazzale postulatore della diocesi di Padova. Saranno presenti altri sacerdoti disponibili per le confessioni, nel tempo precedente alla messa. Gli oggetti di devozione vanno richiesti in sacristia. Le offerte raccolte saranno destinate come contributo alle spese sostenute per la traslazione e per l’avvio del processo canonizzazione della beata. Grazie quanti vorranno sostenere queste iniziative.

San Canziano – Santa Rita I nuovi orari di apertura e chiusura della chiesa di San Canziano sono i seguenti: Al mattino 8.00 – 12.00 – al lunedì al sabato – sabato sarà aperta anche nel pomeriggio Domenica mattina alle 11.00 si terrà la celebrazione in latino “vetus ordo” Domenica sera 19.00 apertura 20.00 S.Messa festiva 21.00 chiusura Al Giovedì nella mattinata ci sarà la santa messa in onore di S.Rita da Cascia

I vespri della domenica Alle ore 17.00 di ogni domenica in cattedrale vengono celebrati i vespri. Invito tanti collaboratori delle parrocchie, catechisti, religiose ad essere presenti e partecipi. La celebrazione dei vespri completa e santifica il giorno del Signore, non lasciamo cadere questa santa consuetudine del popolo cristiano. Vi invito cordialmente ad essere partecipi.


Mercoledì delle Ceneri, inizierà la Quaresima

Mercoledì DELLE CENERI

È il «tempo forte» che prepara alla Pasqua, culmine dell’Anno liturgico e della vita di ogni cristiano. Come dice san Paolo, è «il momento favorevole» per compiere «un cammino di vera conversione» così da «affrontare vittoriosamente con le armi della penitenza il combattimento contro lo spirito del male», si legge nell’orazione colletta all’inizio della Messa del Mercoledì delle Ceneri. Questo itinerario di quaranta giorni che conduce al Triduo pasquale, memoria della passione, morte e risurrezione del Signore, cuore del mistero di Salvezza, è un tempo di cambiamento interiore e di pentimento che «annuncia e realizza la possibilità di tornare al Signore con tutto il cuore e con tutta la vita»

Il numero 40

Nella liturgia si parla di “Quadragesima”, cioè di un tempo di quaranta giorni. La Quaresima richiama alla mente i quaranta giorni di digiuno vissuti dal Signore nel deserto prima di intraprendere la sua missione pubblica. Si legge nel Vangelo di Matteo: «Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto, per essere tentato dal diavolo. Dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, alla fine ebbe fame». Quaranta è il numero simbolico con cui l’Antico e il Nuovo testamento rappresentano i momenti salienti dell’esperienza della fede del popolo di Dio. È una cifra che esprime il tempo dell’attesa, della purificazione, del ritorno al Signore, della consapevolezza che Dio è fedele alle sue promesse. Nell’Antico Testamento sono quaranta i giorni del diluvio universale, quaranta i giorni passati da Mosè sul monte Sinai, quaranta gli anni in cui il popolo di Israele peregrina nel deserto prima di giungere alla Terra Promessa, quaranta i giorni di cammino del profeta Elia per giungere al monte Oreb, quaranta i giorni che Dio concede a Ninive per convertirsi dopo la predicazione di Giona. Nei Vangeli sono anche quaranta i giorni durante i quali Gesù risorto istruisce i suoi, prima di ascendere al cielo e inviare lo Spirito Santo. Tornando alla Quaresima, essa è un «accompagnare Gesù che sale a Gerusalemme, luogo del compimento del suo mistero di passione, morte e risurrezione e ricorda che la vita cristiana è una “via” da percorrere, consistente non tanto in una legge da osservare, ma nella persona stessa di Cristo, da incontrare, da accogliere, da seguire», ha spiegato Benedetto XVI nel 2011. Le ceneri Il Mercoledì delle Ceneri è giorno di digiuno e astinenza dalle carni (così come lo è il Venerdì Santo, mentre nei Venerdì di Quaresima si è invitati all’astensione dalle carni). Come ricorda uno dei prefazi di Quaresima, «con il digiuno quaresimale» è possibile vincere «le nostre passioni» ed elevare «lo spirito». Durante la celebrazione del Mercoledì delle Ceneri il sacerdote sparge un pizzico di cenere benedetta sul capo o sulla fronte. Secondo la consuetudine, la cenere viene ricavata bruciando i rami d’ulivo benedetti nella Domenica delle Palme dell’anno precedente. La cenere imposta sul capo è un segno che ricorda la nostra condizione di creature ed esorta alla penitenza. Nel ricevere le ceneri l’invito alla conversione è espresso con una duplice formula: «Convertitevi e credete al Vangelo» oppure «Ricordati che sei polvere e in polvere ritornerai». Il primo richiamo è alla conversione che significa cambiare direzione nel cammino della vita e andare controcorrente (dove la “corrente” è lo stile di vita superficiale, incoerente ed illusorio). La seconda formala rimanda agli inizi della storia umana, quando il Signore disse ad Adamo dopo la colpa delle origini: «Con il sudore del tuo volto mangerai il pane, finché non ritornerai alla terra, perché da essa sei stato tratto: polvere tu sei e in polvere ritornerai!» (Gen 3,19). La Parola di Dio evoca la fragilità, anzi la morte, che ne è la forma estrema. Ma se l’uomo è polvere, è una polvere preziosa agli occhi del Signore perché Dio ha creato l’uomo destinandolo all’immortalità.

 

 


 

ORARI SS. MESSE 

ORARI DELLE SANTE MESSE NELLE COMUNITÀ PARROCCHIALI DEL CENTRO STORICO

CATTEDRALE

FERIALE  Ore 7:30 Ore 11:00 Ore 18:00 Vespri Ore 18:30 ,

SABATO festiva 1630

DOMENICA Ore 8:30  Ore 10:00 Ore 11:30 Ore 17:00: Vespri della domenica Ore 18:30

SAN NICOLÒ, VESCOVO
FERIALE: ore 18:30 SABATO (festiva): ore 18:30 DOMENICA: ore 10:00 • 11:30
SAN BENEDETTO, ABATE
OGNI GIOVEDÌ: ore 17:00 SABATO (festiva): ore 18:00 DOMENICA: ore 10:30
SANTA MARIA DEI SERVI
FERIALE: ore 7:45 • 18:30 SABATO (festiva): ore 18:30 DOMENICA: ore 10:30 • 17:15
SANT’ANDREA, APOSTOLO
FERIALE: ore 8:00 • 18:15 SABATO (festiva): ore 18:15 DOMENICA: ore 9:30 • 11:30 • 18:15
SAN TOMASO BECKET, MARTIRE
FERIALE: ore 18:30 SABATO (festiva): ore 18:30 DOMENICA: ore 10:00 • 18:30
CORPUS DOMINI, DETTA DI SANTA LUCIA RETTORIA
FERIALE: ore 10:00 • 18:00
SAN CLEMENTE, PAPA RETTORIA
FERIALE: ore 10:00 DOMENICA: ore 11:30
SAN CANZIANO, MARTIRE DETTA DI SANTA RITA RETTORIA
FERIALE: ore 9:00 DOMENICA: ore 20:00


 

Dove sono le nostre 6 parrocchie?

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