19 novembre 2017 – 33^ domenica ordinaria 

pepite

Prendi parte alla gioia del tuo padrone

“L’uomo della parabola rappresenta Gesù, i servitori siamo noi e i talenti sono il patrimonio che il Signore affida a noi. Qual è il patrimonio? La sua Parola, l’Eucaristia, la fede nel Padre celeste, il suo perdono… insomma, tante cose, i suoi beni più preziosi. Questo è il patrimonio che Lui ci affida. Non solo da custodire, ma da far crescere! Mentre nell’uso comune il termine “talento” indica una spiccata qualità individuale – ad esempio talento nella musica, nello sport, eccetera –, nella parabola i talenti rappresentano i beni del Signore, che Lui ci affida perché li facciamo fruttare. La buca scavata nel terreno dal «servo malvagio e pigro» (v. 26) indica la paura del rischio che blocca la creatività e la fecondità dell’amore. Perché la paura dei rischi dell’amore ci blocca. Gesù non ci chiede di conservare la sua grazia in cassaforte! Non ci chiede questo Gesù, ma vuole che la usiamo a vantaggio degli altri. Tutti i beni che noi abbiamo ricevuto sono per darli agli altri, e così crescono. È come se ci dicesse: “Eccoti la mia misericordia, la mia tenerezza, il mio perdono: prendili e fanne largo uso”. E noi che cosa ne abbiamo fatto? Chi abbiamo “contagiato” con la nostra fede? Quante persone abbiamo incoraggiato con la nostra speranza? Quanto amore abbiamo condiviso col nostro prossimo? Sono domande che ci farà bene farci. Qualunque ambiente, anche il più lontano e impraticabile, può diventare luogo dove far fruttificare i talenti. Non ci sono situazioni o luoghi preclusi alla presenza e alla testimonianza cristiana. La testimonianza che Gesù ci chiede non è chiusa, è aperta, dipende da noi.

Questa parabola ci sprona a non nascondere la nostra fede e la nostra appartenenza a Cristo, a non seppellire la Parola del Vangelo, ma a farla circolare nella nostra vita, nelle relazioni, nelle situazioni concrete, come forza che mette in crisi, che purifica, che rinnova.

Credo che oggi sarebbe un bel gesto che ognuno di voi prendesse il Vangelo a casa, il Vangelo di San Matteo, capitolo 25, versetti dal 14 al 30, Matteo 25, 14-30, e leggere questo, e meditare un po’: “I talenti, le ricchezze, tutto quello che Dio mi ha dato di spirituale, di bontà, la Parola di Dio, come faccio perché crescano negli altri? O soltanto li custodisco in cassaforte?”. E inoltre Il Signore non dà a tutti le stesse cose e nello stesso modo: ci conosce personalmente e ci affida quello che è giusto per noi; ma in tutti, in tutti c’è qualcosa di uguale: la stessa, immensa fiducia. Dio si fida di noi, Dio ha speranza in noi! E questo è lo stesso per tutti. Non deludiamolo! Non lasciamoci ingannare dalla paura, ma ricambiamo fiducia con fiducia!

                                                        Papa Francesco, Angelus del 16 novembre 2014

 


VITA DI COMUNITA’

Domenica 19 novembre – 33^ del tempo ordinario

giornatapoveriPrima Giornata Mondiale dei Poveri   

“Non pensiamo ai poveri solo come destinatari di una buona pratica di volontariato da fare una volta alla settimana, o tanto meno di gesti estemporanei di buona volontà per mettere in pace la coscienza. Queste esperienze dovrebbero introdurre ad un vero incontro con i poveri e dare luogo ad una condivisione che diventi stile di vita. Se vogliamo incontrare realmente Cristo, è necessario che ne tocchiamo il corpo in quello piagato dei poveri, come riscontro della comunione sacramentale ricevuta nell’Eucaristia. Il Corpo di Cristo, spezzato nella sacra liturgia, si lascia ritrovare dalla carità condivisa nei volti e nelle persone dei fratelli e delle sorelle più deboli. Sempre attuali risuonano le parole del santo vescovo Crisostomo: «Se volete onorare il corpo di Cristo, non disdegnatelo quando è nudo; non onorate il Cristo eucaristico con paramenti di seta, mentre fuori del tempio trascurate quest’altro Cristo che è afflitto dal freddo e dalla nudità» (Hom. in Matthaeum, 50, 3: PG 58). Siamo chiamati, pertanto, a tendere la mano ai poveri, a incontrarli, guardarli negli occhi, abbracciarli, per far sentire loro il calore dell’amore che spezza il cerchio della solitudine. La loro mano tesa verso di noi è anche un invito ad uscire dalle nostre certezze e comodità, e a riconoscere il valore che la povertà in sé stessa costituisce”.                                                                                     Dal messaggio di papa Francesco

S. Nicolò, ore 10.00: incontro di Iniziazione Cristiana per i ragazzi e i genitori di 3^ elementare (gruppo Fucsia)

san Benedetto, ore 12.30: Pranzo di solidarietà Caritas.

Battistero della Cattedrale, dalle ore 15.00 alle ore 18.00: guida alla visita artistica e spirituale da parte del gruppo “Pietre Vive”.

Lunedì 20 novembre

san Benedetto, ore 16.00 (in canonica): “Lettura spirituale della Bibbia: Genesi capp. 12-50 (I Patriarchi)” con Adriana Concina.

Martedì 21 novembre – Madonna della Salute

Cattedrale, ore 11.00: S. Messa con il Rito dell’Unzione degli Infermi.

santa Lucia, ore 17.00: Adorazione Eucaristica per le parrocchie dell’Unità Pastorale; segue alle ore 17.30 il Rosario e la S. Messa alle ore 18.00 con il Rito dell’Unzione degli Infermi.

“Il sacramento dell’Unzione degli Infermi conferisce al malato la grazia dello Spirito Santo; tutto l’uomo ne riceve aiuto per la sua salvezza, si sente rinfrancato dalla fiducia in Dio e ottiene forze nuove contro le tentazioni del maligno e l’ansia della morte; egli può così non solo sopportare validamente il male, ma combatterlo, e conseguire anche la salute, qualora ne derivasse un vantaggio per la sua salvezza spirituale; il sacramento dona inoltre, se necessario, il perdono dei peccati e porta a termine il cammino penitenziale del cristiano”. (Premesse al Rituale del Sacramento dell’unzione e cura pastorale degli infermi, n. 6). Nell’attuale prospettiva questo sacramento è offerto prima di tutto a coloro che si trovano in una situazione di malattia fisica tale da mettere in pericolo la loro vita. Certamente in questo contesto ha grande valore la valutazione soggettiva del credente sulla propria situazione. Per esempio, la vecchiaia, che in se stessa non potrebbe definirsi come una vera e propria malattia, tuttavia è riconosciuta come una situazione opportuna per ricevere questo sacramento. La celebrazione di questo sacramento in forma comunitaria mostra la sollecitudine e la cura di tutta la comunità cristiana per le persone ammalate e anziane, che nel contempo si affida all’offerta delle loro preghiere e sofferenze a Dio.

Mercoledì 22 novembre

Servi, ore 16.30: incontro di Iniziazione Cristiana per i ragazzi di 5^ elementare (gruppo Rosso)

Giovedì 23 novembre

santa Sofia, ore 10.00: Congrega per i sacerdoti del Vicariato.

Venerdì 24 novembre

Servi, ore 16.30: incontro di catechesi per i ragazzi di 1^ media che fanno riferimento alle Comunità Neocatecumenali in preparazione alla Cresima

san Benedetto, ore 17.30: incontro di formazione per i ragazzi delle Medie che hanno già celebrato i sacramenti dell’I.C.

Battistero della Cattedrale, ore 20.30: Rito dell’Unzione dei Catecumeni.

Sabato 25 novembre

Cattedrale, ore 9.30: Assemblea diocesana per l’inizio dell’anno pastorale.

Cattedrale, (navata di destra, cappella invernale): Mercatino Missionario (sabato ore 16.00-19.00; domenica ore 9.00-13.00, fino all’8 dicembre).

Servi, ore 16.00: Celebrazione della Prima Confessione per i ragazzi di 5^ elementare (gruppo Rosso)

Servi, ore 18.30: S. Messa di saluto a p. Cristiano e di presentazione dei nuovi responsabili.

Domenica 26 novembre – Cristo Re

san Nicolò, ore 10.00: inizio degli incontri di Iniziazione Cristiana per genitori e ragazzi di 2^ elementare (gruppo Arancio)

 


AVVICENDAMENTI NELLA PARROCCHIA DEI SERVI  

 

La Convenzione tra la Diocesi di Padova e la Provincia Veneta dei Servi di Maria per la chiesa dei Servi è scaduta il 15 settembre, dopo il periodo di tre anni previsti. E’ stata rinnovata il 30 ottobre scorso, ma non dalla Provincia Veneta bensì dalla Provincia Indiana, come da accordi intercorsi tre anni fa. Con tale rinnovo la Provincia Indiana prende pienamente su di sé la responsabilità del rapporto con la Diocesi, stabilendo che p. Jegan diventi amministratore parrocchiale e p. Samy suo collaboratore pastorale.

P.Jegan non può essere parroco, in quanto non cittadino italiano. Pertanto il legale rappresentante della Parrocchia è stato individuato in don Umberto Sordo, in quanto Parroco moderatore dell’Unità Pastorale della Cattedrale. Io rimango in carica il tempo necessario, in attesa del passaggio delle consegne, che in pratica farò a don Umberto, e dell’avvicendamento ufficiale. La celebrazione di saluto e di avvicendamento avverrà sabato 25 novembre nella S. Messa delle ore 18.30. A tale celebrazione spero di incontrarvi e di salutarvi tutti. Ringrazio sin d’ora per la collaborazione che mi avete dato in questi anni. Sono soddisfatto del lavoro svolto, e dei vari risultati ottenuti sia a livello di parrocchia che di UP. Sono ben cosciente che si tratta solo di un breve tratto di cammino che abbiamo fatto insieme, ma sono anche certo che proseguirete verso obiettivi ancora più alti.

P.Cristiano Cavedon, osm

 

  


ADORAZIONE PERPETUA A S. LUCIA

santalucia

Chiunque desidera aderire, a titolo personale, all’Adorazione Perpetua nella chiesa del Corpus Domini (S. Lucia) può prendere contatto con la presidenza dell’Opera Diocesana per l’Adorazione Perpetua, telefonando al numero 393.2525853, inviando una e-mail a pd.adorazioneperpetua@gmail.com oppure consultando il sito web all’indirizzo wvw.adorazioneperpetuapd.it. Come Unità Pastorale della Cattedrale ci è stato affidato il martedì dalle ore 17.00 alle ore 18.00: come sacerdoti dell’UP ci siamo proposti di presiedere la successiva celebrazione eucaristica delle ore 18.00.

Dal mese di ottobre questa diventerà l’unica celebrata in quella sera nel territorio dell’Unità Pastorale, una “S. Messa dell’UP” che aiuti anche le nostre comunità parrocchiali a ri-centrarsi attorno all’Eucaristia.

 


 

ORARI SS. MESSE NELL’UNITA’ PASTORALE

Feriali: Cattedrale 7.30 – 11.00 – 19.00; S. Andrea 8.00 – 18.15; S. Benedetto 18.00; S. Nicolò 18.30; S. Tomaso 18.30; Servi 7.45 – 18.30; S. Canziano 9.00; S. Lucia 10.00 – 18.00; S. Clemente 10.00.

Festivi della vigilia: Cattedrale 16.30; S. Andrea 18.15; S. Benedetto 18.30; S. Nicolò 18.30; S. Tomaso 18.30; Servi 18.30.

Festivi: Cattedrale 9.00 – 10.30 – 12.00 – 19.00; S. Andrea 9.00 – 10.15 – 11.30 – 18.15; S. Benedetto 10.30 – 18.30; S. Nicolò 10.00 – 11.30 – 18.30; S. Tomaso 8.30 – 10.00 – 18.30; Servi 10.00 – 11.30 – 17.15; S. Canziano: 20.00; S. Clemente 11.30; Collegio Mazza 11.30.

Liturgia delle Ore in Cattedrale: 8.00 Lodi (dal lunedì al sabato); 17.30 Vespri (festivi)

 


 

Benvenuti sul sito dell’Unità Pastorale della Cattedrale!

La nascita della nuova Unità Pastorale vuole essere l’unione delle 6  parrocchie del centro storico di Padova (Cattedrale, S. Andrea, S. Benedetto, S. Nicolò, S. Tomaso, Servi) e il suo territorio : ogni mezzo mira dunque a costruire un dialogo tra noi tutti.

Il sito web è stato creato appositamente per comunicare notizie e scambiare anche materiale utile per la nostra vita e formazione umana e Cristiana.

Ma è anche un modo per mettere a disposizione materiale vario da condividere con amici, conoscenti e quanti vivono al di fuori del nostro ambiente.

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