IL CULTO DELLA MADRE DI DIO NELLA FEDE DELLA CHIESA….

fioretto

1 – Rivelazione pubblica e rivelazioni private
Riporto un brano della Dei Verbum Cap. I nn. 3-4 “«Gesù Cristo dunque, Verbo fatto carne, mandato come “uomo agli uomini”, “parla le parole di Dio” e porta a compimento l’opera di salvezza affidatagli dal Padre. Perciò egli, vedendo il quale si vede anche il Padre, col fatto stesso della sua presenza e con la manifestazione che fa di sé con le parole e con le opere, con i segni e con i miracoli, e specialmente con la sua morte e la sua risurrezione di tra i morti, e infine con l’invio dello Spirito di verità, compie e completa la Rivelazione»”.  Questa, dunque, è tutta la rivelazione cristiana in forma pubblica, tanto che Dei Verbum aggiunge: “«L’economia cristiana dunque, in quanto è l’Alleanza nuova e definitiva, non passerà mai, e non è da aspettarsi alcun’altra Rivelazione pubblica prima della manifestazione gloriosa del Signore nostro Gesù Cristo».”
Ma se tutta la rivelazione pubblica è evento realizzato e definitivo, nel corso della sua storia la Chiesa ha dovuto prendere atto di particolari eventi chiamati “rivelazioni private”. Così ne accenna il Catechismo della Chiesa Cattolica:  “«Lungo i secoli ci sono state delle rivelazioni chiamate “private”, alcune delle quali sono state riconosciute dall’autorità della Chiesa. Esse non appartengono tuttavia al deposito della fede. Il loro ruolo non è quello di “migliorare” o di “completare” la Rivelazione definitiva di Cristo, ma di aiutare a viverla più pienamente in una determinata epoca storica».”
“Il riferimento alle rivelazioni private va dunque utilizzato con molto equilibrio e moderazione per non sovrastare la prima e fondamentale Rivelazione legata a Gesù Cristo e agli apostoli. E qualora si ritenesse necessario il riferimento alla rivelazione privata, ciò non deve mai avvenire ad insaputa o lontano dai pastori della Chiesa ai quali Cristo ha affidato il ministero del discernimento ecclesiale.”

2 – Preghiera liturgica e devozione popolare e pii esercizi

Che cos’è la preghiera liturgica in senso proprio ?…è quella preghiera nella quale vengono ripresi in forma rituale le azioni e i gesti compiuti dal Signore Gesù e mediante la forma rituale è Lui stesso che li compie oggi per la sua Chiesa.
Che cos’è la devozione popolare da cui nascono i “pii esercizi” o devozioni ?
Nel loro insieme costituiscono la risposta umana nata dall’incontro iniziale con la rivelazione cristiana: quindi risposta marcatamente sensibile, spesso legata al sentimento, all’emozione, al bisogno immediato di percezione del divino. La devozione popolare va sapientemente integrata nella preghiera della chiesa, senza essere confusa con il culto liturgico pubblico, che è opera di Cristo presente nella sua chiesa, dove Cristo è soggetto attivo e diretto. I pii esercizi sono molto cari al popolo cristiano… S.Rosario, Via Crucis, Novene alla Madre di Dio e ai Santi… sono importanti ma non vanno mai equiparati o confusi con la preghiera liturgica, quella che ci viene affidata attraverso il Messale Romano e i vari Rituali liturgici. Nella preghiera liturgica non siamo più noi i protagonisti, ma il Risorto, è Lui che prolunga i suoi gesti di salvezza attraverso il ministero ordinato e i vari ministeri. Per questo la prima preoccupazione della comunità che celebra è quella di non oscurare o strumentalizzare Colui che si rende presente nella celebrazione ecclesiale. Non ci salviamo per nostra iniziativa ma veniamo salvati da Colui che ha vinto la morte e ora vive per sempre.

Don Maurizio, insieme ai sacerdoti collaboratori nelle parrocchie del centro storico

 


VITA PASTORALE DELLE PARROCCHIE DEL CENTRO STORICO MESE DI MAGGIO

 

Cattedrale…fioretto mariano…

Dal 6 al 10 maggio alle ore 20.45 presso l’oratorio di san Giovanni delle Navi
Dal 13 al 17 maggio alle ore 20.45 presso la chiesa di San Clemente
Dal 20 al 24 maggio alle ore 20.45 presso la chiesa di San Canziano
Dal 27 al 31 maggio alle ore 20.45 presso l’oratorio dei Colombini in via Marsala
S.Nicolò S.Rosario dal lunedì al venerdì ore 17.45 a seguire S.Messa
S.Maria dei Servi S.Rosario dal lunedì al venerdì ore 18.00 a seguire S.Messa
S.Benedetto S.Rosario ore 16.30 e Vespri
Eventi mariani

– 23 maggio ore 20.30 processione mariana, insieme ai monaci benedettini lungo Prato della Valle, nella festa della Madonna Costantinopolitana “Salus populi patavini”
– 24 Maggio ore 20.45 festa di Maria Ausiliatrice presso le Suore di Don Bosco in riviera San Benedetto
– 31 maggio ore 20.45 S.Messa conclusiva del mese di maggio in cattedrale
Appuntamenti culturali

12 maggio Festival biblico presso istituto Barbarigo ore 9.30: comunità cristiane nella città secolare
18 maggio ore 17.00 presso la chiesa dei Servi conferenza: “I Servi/e a Padova”.


amare

19 Maggio – celebrazione unitaria dei sacramenti per il V gruppo

Domenica 19 alle ore 10.00 in cattedrale avremo la gioia di donare i sacramenti dell’Iniziazione cristiana a 58 ragazzi del quinto gruppo. Mentre ci rallegriamo con questi nostri amici, sento il gioioso dovere di ringraziare le catechiste e gli accompagnatori dei genitori che hanno sostenuto e motivato il cammino di questi ragazzi. Il cammino di questi ragazzi non si conclude ma continuerà con una proposta periodica presso il centro parrocchiale di san Benedetto, accompagnati dalle catechiste e genitori disponibili. Continuiamo a camminare insieme. Donare la fede ai nostri ragazzi significa offrire loro motivazioni forti che li aiutino ad affrontare la vita, significa offrire loro una luce interiore che li illumini e li sostenga nelle grandi scelte della loro vita.
5 Maggio Consegna del Credo

Domenica 5 maggio alle ore 11.30 presso la chiesa di San Nicolo, consegneremo la professione di fede, il Credo ai ragazzi e ai genitori del IV gruppo. Consegnamo il credo perché questo è stato il cammino percorso in quest’anno da questo gruppo di ragazzi insieme alle loro catechiste e agli accompagnatori dei genitori. Il Credo è la sintesi della fede della chiesa. Si tratta del riferimento teologico del nostro essere credenti: credo nel Padre , nel Figlio, nello Spirito Santo e credo la Chiesa. Possano questi articoli del credo entrare nel cuore e nella vita di questi nostri ragazzi.
Consegna del Padre nostro Appena possibile consegneremo la preghiera del Padre nostro, ai ragazzi del III gruppo. Questo cammino sui contenuti del Padre nostro aiuterà questi ragazzi ad entrare nel mondo della preghiera; alla preghiera si viene educati…uno dei doni più belli delle fede cristiana è quello di poter chiamare Dio col nome di Padre. La preghiera è il respiro dell’anima, è il nutrimento della vita spirituale…non solo, chi prega bene vive bene. Non temete cari genitori di dedicare tempo per pregare insieme con i vostri figli….porteranno con loro questo ricordo per tutta la vita.


santarita22 Maggio festa di Santa Rita

Presso San Canziano a partire dalle ore 7.00 sino alle 12.00 e dalle 15.00 sino alle ore 19.00 verranno celebrate SS.Messe in onore di Santa Rita, alla conclusione di ogni S.Messa verranno benedette le rose. All’esterno dell’oratorio di san Canziano verranno distribuite le rose e ci sarà la possibilità di acquistare oggetti di devozione. S.Rita invocata come la santa che ottiene grazie insperate e impossibili, ci ottenga una fede profonda.


MARIA SANTISSIMA VISITA SANTA ELISABETTA….

 

Con riferimento alla liturgia, vogliamo contemplare Maria Santissima nel mistero della sua Visitazione. Nella Vergine Maria che va a visitare la parente Elisabetta riconosciamo l’esempio più limpido e il significato più vero del nostro cammino di credenti e del cammino della Chiesa stessa. La Chiesa è per sua natura missionaria, è chiamata ad annunciare il Vangelo dappertutto e sempre, a trasmettere la fede ad ogni uomo e donna, e in ogni cultura. «In quei giorni – scrive l’evangelista san Luca – Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda» (Lc 1,39). Quello di Maria è un autentico viaggio missionario. È un viaggio che la conduce lontano da casa, la spinge nel mondo, in luoghi estranei alle sue abitudini quotidiane, la fa arrivare, in un certo senso, sino ai confini da lei raggiungibili. Sta proprio qui, anche per tutti noi, il segreto della nostra vita di uomini e di cristiani. La nostra, come singoli e come Chiesa, è un’esistenza proiettata al di fuori di noi. Come era già avvenuto per Abramo, ci è chiesto di uscire da noi stessi, dai luoghi delle nostre sicurezze, per andare verso gli altri, in luoghi e ambiti diversi. È il Signore che ce lo chiede: «Riceverete la forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi, e di me sarete testimoni… fino ai confini della terra» (At 1,8). Ed è sempre il Signore che, in questo cammino, ci mette accanto Maria quale compagna di viaggio e madre premurosa. Ella ci rassicura, perché ci ricorda che con noi c’è sempre il Figlio suo Gesù, secondo quanto ha promesso: «io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo» (Mt 28,20). L’evangelista annota che «Maria rimase con lei (con la parente Elisabetta) circa tre mesi» (Lc 1,56). Queste semplici parole dicono lo scopo più immediato del viaggio di Maria. Aveva saputo dall’Angelo che Elisabetta aspettava un figlio e che era già al sesto mese (cfr Lc 1,36). Ma Elisabetta era anziana e la vicinanza di Maria, ancora molto giovane, poteva esserle utile. Per questo Maria la raggiunge e rimane con lei circa tre mesi, per offrirle quella vicinanza affettuosa, quell’aiuto concreto e tutti quei servizi quotidiani di cui aveva bisogno. Elisabetta diventa così il simbolo di tante persone anziane e malate, anzi, di tutte le persone bisognose di aiuto e di amore. E quante ce ne sono anche oggi nelle nostre famiglie, nelle nostre comunità, nelle nostre città! E Maria – che si era definita «la serva del Signore» (Lc 1,38) – si fa serva degli uomini. Più precisamente, serve il Signore che incontra nei fratelli. La carità di Maria, però, non si ferma all’aiuto concreto, ma raggiunge il suo vertice nel donare Gesù stesso, nel “farlo incontrare”. È ancora san Luca a sottolinearlo: «Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo» (Lc 1,41). Siamo così al cuore e al culmine della missione evangelizzatrice. Siamo al significato più vero e allo scopo più genuino di ogni cammino missionario: donare agli uomini il Vangelo vivente e personale, che è lo stesso Signore Gesù. E quella di Gesù è una comunicazione e una donazione che – come attesta Elisabetta – riempie il cuore di gioia: «Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo» (Lc 1,44). Gesù è il vero e unico tesoro che noi abbiamo da dare all’umanità. È di Lui che gli uomini e le donne del nostro tempo hanno profonda nostalgia, anche quando sembrano ignorarlo o rifiutarlo. È di Lui che hanno grande bisogno la società in cui viviamo, l’Europa, il mondo intero. A noi è affidata questa straordinaria responsabilità. Viviamola con gioia e con impegno, perché la nostra sia davvero una civiltà in cui regnano la verità, la giustizia, la libertà e l’amore, pilastri fondamentali e insostituibili di una vera convivenza ordinata e pacifica. Viviamo questa responsabilità rimanendo assidui nell’ascolto della Parola di Dio, nell’unione fraterna, nella frazione del pane e nelle preghiere (cfr At 2,42). Sia questa la grazia che insieme questa sera domandiamo alla Vergine Santissima. (BXVI)

 


Organizzazione delle feste e degli eventi parrocchiali A partire dal 17 luglio 2017 è entrata in vigore una legge che regolamenta le attività del terzo settore, motivo per cui la parrocchia non può svolgere attività commerciali, a meno che non sia in possesso di partita iva. Quando dovrà organizzare qualche evento, dovrà appoggiarsi ad una associazione non profit, nel caso nostro il NOI, che segue i centri parrocchiali e le attività ricreative ad essi attinenti. Quindi per il futuro, le attività di viaggi, pranzi e feste della comunità saranno organizzati dalla parrocchia in collaborazione diretta col Noi. Questo tutelerà la parrocchia dall’incorrere in sanzioni

 


 

ORARI SS. MESSE 

ORARI DELLE SANTE MESSE NELLE COMUNITÀ PARROCCHIALI DEL CENTRO STORICO

CATTEDRALE

FERIALE  Ore 7:30 Ore 11:00 Ore 18:00 Vespri Ore 18:30 ,

SABATO festiva 1630

DOMENICA Ore 8:30  Ore 10:00 Ore 11:30 Ore 17:00: Vespri della domenica Ore 18:30

SAN NICOLÒ, VESCOVO
FERIALE: ore 18:30 SABATO (festiva): ore 18:30 DOMENICA: ore 10:00 • 11:30
SAN BENEDETTO, ABATE
OGNI GIOVEDÌ: ore 17:00 SABATO (festiva): ore 18:00 DOMENICA: ore 10:30
SANTA MARIA DEI SERVI
FERIALE: ore 7:45 • 18:30 SABATO (festiva): ore 18:30 DOMENICA: ore 10:30 • 17:15
SANT’ANDREA, APOSTOLO
FERIALE: ore 8:00 • 18:15 SABATO (festiva): ore 18:15 DOMENICA: ore 9:30 • 11:30 • 18:15
SAN TOMASO BECKET, MARTIRE
FERIALE: ore 18:30 SABATO (festiva): ore 18:30 DOMENICA: ore 10:00 • 18:30
CORPUS DOMINI, DETTA DI SANTA LUCIA RETTORIA
FERIALE: ore 10:00 • 18:00
SAN CLEMENTE, PAPA RETTORIA
FERIALE: ore 10:00 DOMENICA: ore 11:30
SAN CANZIANO, MARTIRE DETTA DI SANTA RITA RETTORIA
FERIALE: ore 9:00 DOMENICA: ore 20:00


 

Dove sono le nostre 6 parrocchie?

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